Il silenzio forzato della difesa: “Ci negarono le intercettazioni”Secondo la linea difensiva della famiglia Stasi, la negazione sistematica delle intercettazioni sarebbe una ferita processuale grave. “Ci fu una chiusura mai trasparente, un divieto opposto senza giustificazione: la difesa non ebbe accesso ai “file audio” sottolinea l’avvocata né alla trascrizione completa. Non è una strada semplice. L’avvocata conclude con un monito: “Non è contro persone, è contro un metodo. Ma per farlo, serve che i giudici e gli inquirenti accolgano il grido della difesa: che nulla resti fuori dal confronto processuale.