Secondo quanto ricostruito in aula, la coppia si era conosciuta online nel 2018, sposandosi pochi mesi dopo in Polonia. La loro vita coniugale si era svolta prevalentemente in Italia, nel Savonese, dove l'uomo lavorava come bagnino e avevano acquistato casa. Nel 2020 era nato il bambino, sul suolo inglese, dove la madre si era recata al settimo mese di gravidanza. Pochi giorni dopo la partenza, il padre aveva poi trovato il codice fiscale e la carta d'identità italiana della moglie strappata a pezzi e buttata nella spazzatura. Al padre veniva solo concesso solo di incontrare il figlio in centri sorvegliati, a pagamento.