Non è ancora plastica nel senso comune del termine, ma è un passo che sfida l’idea che gli imballaggi debbano finire nella spazzatura. Se il contenuto richiede stabilità (come alimenti con salsa, o liquidi), il packaging commestibile rischia di degradarsi troppo presto. Un’altra difficoltà è la produzione su larga scala e i costi. Non è ancora plastica commestibile nel senso completo (come “fare un pasto completo mangiando anche l’involucro”), ma questi progetti sono segnali forti: di creatività, di economia circolare, di come possiamo ripensare i rifiuti come risorsa. Se riusciranno a superare i limiti tecnici e normativi, potremmo vedere plastica commestibile che non solo “non sporca”, ma addirittura “nutre”.