None
IT
Travaglio: “L’informazione ai tempi del social? Per sopravvivere deve dare notizie e non adagiarsi al mainstream”
['Vincent Russo', 'Social Media', 'Campaign Manager', 'I Post Scritti Dai Lettori', 'Federico Sbandi', 'Digital Strategist', 'Beppe Giulietti', 'Giornalista', 'Andrea Lisi', "Esperto In Diritto Dell'Informatica"]
Il Fatto Quotidiano
Intelligenza artificiale e algoritmi dei proprietari delle piattaforme social.
Il giornalismo è attraversato da una rivoluzione digitale dalla portata e dalle conseguenze ancora difficili da analizzare.
Nel pomeriggio di approfondimento dedicato al tema alla camera dei Deputati, su impulso della presidente della Commissione di parlamentare di Vigilanza RAI, la pentastellata Barbara Floridia, tanti i volti e le firme di rilievo che hanno preso la parola.
All’evento oltre Giovabnni, Floris, Luisella Costamagna, Veronica Gentili, c’erano anche i direttori Peter Gomez e Marco Travaglio.
“Il giornalista deve continuare a cercare e dare notizie possibilmente esclusive come l’ultima che abbiamo dato sul Fatto Quotidiano, grazie a Stefania Maurizi, come l’irruzione dell’ICE alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina” afferma Travaglio che aggiunge “e poi seguendo la cronaca cercando di non adagiarsi al mainstream che è assecondato dagli algoritmi che tendono a considerare vero e giusto quello che dicono tutti e sbagliato e da cancellare le voci stonate, invece io credo che l’informazione si salvi proprio a stonare nel coro dei pecoroni”.