FOGGIA – Un vuoto di “sette ore nel servizio ferroviario, corse soppresse, biglietti più cari e pendolari lasciati senza alternative”. Il problema nasce da un cambio di orario entrato in vigore nel dicembre 2025, definito dalla docente “sciagurato”, che ha stravolto i collegamenti tra Foggia e il Gargano. A rendere il quadro ancora più grave, secondo la docente, è l’aumento delle tariffe operato dalle Ferrovie del Gargano e la triplicazione del sovrapprezzo per l’acquisto del biglietto a bordo. “Come è possibile – si chiede – parlare di mobilità sostenibile e di ascolto dei territori mentre si ridimensiona e peggiora il servizio ferroviario tra Foggia e il Gargano?”. Da qui l’appello finale alla stampa, affinché venga data voce a una protesta che la docente definisce “legittima, necessaria e condivisa”, nella speranza che l’attenzione pubblica possa smuovere istituzioni e decisori politici.