Quest’anno cade il centenario della morte del poeta russo Sergej Aleksandrovic Esenin. Il poeta contadino, l’“usignolo russo”, la cui popolarità in patria è paragonabile soltanto al mito di Aleksandr Pushkin, ebbe una vita breve e tormentata. Era nato nel 1895 nel villaggio di Kostantinovo, nei pressi di Riazan e venne trovato impiccato in una stanza dell’hotel d’Angleterre di Leningrado il 28 dicembre 1925. (1914)***LA VACCADecrepita, coi denti caduti,Sulle corna l’età che le avanza. Ma la gioventù è svanita nel nulla,Come l’acero marcito al finestrino,Mi rammento della bianca fanciulla,Era per lei quella cagna il postino.