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A 10 anni dall’omicidio Regeni, l’Italia rinnova la cooperazione con la polizia del Cairo. Le critiche: “Piantedosi si vergogni”
['I Post Scritti Dai Lettori', 'Beppe Giulietti', 'Giornalista', 'Luigi De Magistris', 'Giurista E Politico', 'Già Sindaco Di Napoli', 'Marco Politi', 'Scrittore E Vaticanista', 'Vincenzo Fenili', 'Ex Operatore Dei Servizi Segreti E Pilota Alitalia']
Il Fatto Quotidiano
Un “Paese sicuro“, come considerato dal governo Meloni, al di là delle violazioni sistematiche dei diritti, delle sparizioni forzate, delle torture.
E della verità processuale ancora non raggiunta sul caso Regeni, di fronte ad anni di depistaggi e mancata collaborazione del Cairo.
Così non sembra esserci alcun imbarazzo nel siglare nuove intese di cooperazione, confermando la polizia egiziana come centrale nella formazione delle forze di altri Paesi africani.
Per poi aggiungere, sollecitato sul caso Regeni: “La Polizia di Stato è stato l’organo che ha svolto le indagini sul caso Regeni, indagini portate avanti anche con la collaborazione e l’acquisizione di documenti forniti dalla Polizia egiziana.
Ma non è chiaro se questi controlli siano stati portati avanti”.