Secondo il Wall Street Journal, Teheran dispone di circa 2mila missili balistici a medio raggio, in grado di raggiungere Israele, scorte significative di missili a corto raggio, missili antinave, droni e navi lanciasiluri, che rappresentano una minaccia diretta per le basi Usa nell'area e le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno anche rafforzato la presenza di sistemi antimissile Patriot e Thaad. Tuttavia, questi sistemi – in caso di guerra – dovranno proteggere un'area molto più vasta rispetto a quella di Israele, a cui hanno fatto da scudo nel giugno scorso. Secondo il Council on Foreign Relations, gli Usa devono difendere circa due decine di basi terrestri dichiarate, dalla Turchia al Kuwait, e circa 40mila truppe. Farzin Nadimi, del Washington Institute for Near East Policy, ha osservato che "una parte significativa di questi missili può raggiungere il proprio obiettivo".