L’ateneo, gestito dalla Compagnia di Gesù, insiste sulla “necessità di costruire un futuro di stabilità e concordia, con speciale attenzione ai più poveri, che sono coloro che soffrono maggiormente per l’attuale situazione economica del Paese”. Inoltre, si ricorda che la dignità umana è sacra e inviolabile. In questo quadro, e si rivolge un appello urgente affinché in Venezuela “prevalgano la pace, i valori democratici, la giustizia sociale e la riconciliazione”, il Consiglio chiede alle autorità nazionali e ai corpi di sicurezza “il ripristino dello Stato di diritto e la vigenza effettiva della Costituzione”. Il Consiglio universitario sollecita, inoltre, l’inizio di un “processo di rispetto per le Istituzioni e democratizzazione del Paese”, attraverso l’adozione di misure nate dal consenso dei più ampi settori politici e sociali. Viene, inoltre, chiesta “l’osservanza del giusto processo e della trasparenza istituzionale in ognuna delle azioni giudiziarie e amministrative in corso”.