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L’impronta molecolare invisibile dei materiali archeologici
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Il Bo Live
IN ATENEO L’impronta molecolare invisibile dei materiali archeologici di Redazione CONDIVIDINell'ambito dell'insegnamento del corso Archeologia dei materiali organici: metodi e protocolli analitici, dell'Università di Padova, tenuto dalla docente Margarita Gleba, il giorno venerdì 6 febbraio 2026, presso l'Aula Sartori del Complesso Liviano, a Padova, Beatrice Demarchi (Università di Torino) tiene il seminario "L’impronta molecolare invisibile dei materiali archeologici: il contributo della paleoproteomica".
L'incontro esplora l'uso delle tecniche di paleoproteomica per analizzare residui proteici in reperti archeologici, fornendo nuove informazioni su origini, utilizzo e conservazione dei materiali antichi.
Questa metodologia innovativa permettendo, infatti, di ottenere dettagli molecolari non visibili ad occhio nudo, contribuisce significativamente alla comprensione della storia e delle culture passate.
Sono invitate a partecipare tutte le persone interessate.
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