Nella prima sezione il Governatore ha messo in evidenza che il problema numero uno per l’Italia è la bassa produttività economica che ristagna, addirittura da un quarto di secolo. La circostanza nuova è che oggi il baricentro della ricerca di punta si sta spostando dal pubblico al privato. La privatizzazione delle spese per la ricerca e sviluppo è la nuova dimensione dell’innovazione. Una privatizzazione peraltro anomala, e potremmo parlare di una privatizzazione parassitaria perché golosa di risorse pubbliche. Guardando il lato della domanda, anche il Governatore non ha potuto fare a meno di notare che il rendimento della laurea è notevolmente diminuito nei decenni.