Da un lato, la frammentazione, la destabilizzazione, la nascita digoverni fantoccio e la guerra civile a bassa intensità, alimentata dall’esterno con “aiuti”selettivi, sanzioni e campagne mediatiche. Dall’altro, la ricomposizione, la rispostacollettiva, l’emersione di un fronte interno capace di resistere e rilanciare la propriasovranità. Le cronache parlano di unPaese che non è scivolato nella resa o nella paralisi, ma che ha reagito con disciplina eorganizzazione. Significa riconoscere chel’elemento decisivo, oggi, è la capacità di un popolo di non lasciarsi riscriveredall’esterno. Ma la reazione venezuelana,compatta e organizzata, ha mostrato un fatto che l’imperialismo continua asottovalutare: la sovranità non è solo una formula giuridica, è una coscienza collettiva.