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“In nome della legge, giù le armi, Leonardo!” Un Ponte Per, Assopace Palestina, A Buon Diritto, Attac Italia, Arci nazionale, Acli, Pax Christi Italia hanno portato in Tribunale i contratti stipulati con Israele da Leonardo SPA e le sue controllate (Aurelio Tarquini)
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FarodiRoma
La causa civile è stata presentata al Tribunale civile di Roma e chiede che siano dichiarati nulli tutti i contratti di vendita e fornitura di armi e servizi militari stipulati da Leonardo e dalle sue controllate con lo Stato di Israele.
A promuoverla sono Un Ponte Per, Assopace Palestina, A Buon Diritto, Attac Italia, Arci nazionale, Acli, Pax Christi Italia e la cittadina palestinese Hala Abulebdeh, che ha presentato la denuncia individuale.
Il cuore dell’argomentazione è il richiamo all’articolo 11 della Costituzione italiana, che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.
Secondo centri di ricerca e osservatori universitari, si tratta di una delle prime azioni legali in Europa contro una società partecipata dallo Stato e contro un Paese dell’Unione europea per la fornitura di armi a Israele.
In questo senso, la battaglia “in nome della legge” è anche un test sulla tenuta dello Stato di diritto di fronte alla pressione del complesso militare-industriale e alla normalizzazione permanente della guerra.