Il disagio scolastico ed educativo non è un fenomeno episodico né riconducibile esclusivamente alle fragilità individuali degli studenti. Questo approccio non è di per sé negativo e non va demonizzato: la dimensione ludica e creativa è parte integrante di un apprendimento significativo. Tuttavia, quando essa diventa l’unica chiave di lettura dell’attività didattica, rischia di svuotare di senso il lavoro sui testi, trasformandolo in un esercizio superficiale. Da questo lavoro nasce una competenza fondamentale: l’abilità di astrarre e rielaborare, diventando autore di una sintesi personale di un testo istituzionale. La scuola, in questa prospettiva, non è più il luogo della mera conformità, ma diventa uno spazio di libertà critica, di creatività e di crescita autentica della persona.