I sintomi precoci del morbo di Parkinson, infatti, possono comparire molti anni prima delle alterazioni del movimento e coinvolgere funzioni che non riguardano direttamente la sfera motoria. «Ci sono aspetti del Parkinson che non riguardano il movimento», spiega Rachel Dolhun, neurologa della Michael J. Per questo, riconoscere i sintomi precoci del morbo di Parkinson assume un ruolo centrale per intervenire tempestivamente e migliorare la qualità della vita. Le ricerche indicano che tra il 50 e il 70% dei soggetti con disturbi comportamentali del sonno REM sviluppa successivamente il Parkinson. La presenza combinata di più sintomi precoci del morbo di Parkinson, però, rende opportuno un confronto con il medico.