La cittadina di Niscemi in Sicilia, è al centro di un evento geologico drammatico: un fronte lungo circa 4 chilometri sta lentamente scivolando verso la piana di Gela, costringendo oltre 1.500 persone ad abbandonare le proprie case mentre il terreno continua a muoversi. Il fenomeno è stato innescato da giorni di piogge intense legate al ciclone Harry, che ha colpito duramente il Sud Italia e causato maltempo estremo nell’area. Danni e risposta istituzionaleIl governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza per le regioni meridionali colpite dal ciclone, assegnando un pacchetto iniziale di 100 milioni di euro (109 milioni di dollari) per gli aiuti immediati e stimando danni complessivi soprattutto per la regione di oltre i 2 miliardi di euro, (2,18 milioni di dollari). Istituzioni e Protezione civile hanno deciso di avviare un’inchiesta amministrativa per comprendere le motivazioni che non hanno spinto ad adottare misure preventive, nonostante eventi analoghi in passato. Cause, storia e contestoIl territorio di Niscemi è noto da tempo per la sua vulnerabilità, ha un suolo ricco di argilla e sabbia che si imbeve facilmente d’acqua, rendendo instabili i pendii durante precipitazioni intense.