Confesercenti accoglie positivamente i dati, che confermano Padova come destinazione internazionale matura, ma richiama l’attenzione su un punto cruciale: la sfida oggi non è aumentare i numeri, ma governarli. Per Confesercenti la risposta all’overtourism non è limitare, ma ridistribuire i flussi. Come prima punto allargare la mappa del turismo attraverso la valorizzazione di quartieri, botteghe storiche, mercati rionali e distretti del commercio fuori dall’asse monumentale. Costruire itinerari tematici, come iniziato a fare Confesercenti con il progetto “Cammino sotto i portici”. Altro tema è destagionalizzare: spingere eventi, promozioni e pacchetti turistici nei mesi e nei giorni a minore affluenza e incentivare il turismo “lento” e di permanenza, che genera più valore e meno pressione.