Troveremo i fondi che servono per Sicilia, Calabria e Sardegna ma senza bloccare le scuole, gli ospedali, i ponti, le gallerie, la Tav, il tunnel del Brennero”, ha dichiarato il ministro. Le opposizioni però non demordono e considerano il finanziamento del ponte uno spreco di denaro pubblico di fronte all’emergenza idrogeologica. Anche il leader del M5s Giuseppe Conte ha sollecitato il governo a intervenire con fatti concreti, ribadendo che “i soldi ci sono e si possono prendere da quel progetto faraonico del Ponte che ha fallito”. Argomenti ribaditi giovedì nell’Aula della Camera, dove è stata chiesta un’informativa urgente della premier e contestualmente le dimissioni del ministro Musumeci. Il ministro ha precisato che la questione non era mai stata posta alla Regione prima del 2022 e ha aperto alla possibilità di una ricostruzione altrove.