In ambito criminologico, lo spazio pubblico non è mai neutro. L’occupazione di una zona della città da parte di un manipolo di adolescenti configura una reazione a un contesto più ampio avvertito come ostile o inadeguato. Il vero ostacolo non è, quindi, solo la mancanza di valori, ma la presenza di un loro succedaneo tossico. Il leader del branco impara che la vera forza è l’autocontrollo, l’osservanza, la munificenza, non il sopruso arbitrario. Il ragazzo non crea più il caos, ma è chiamato a risolverlo.