Auspicavamo molta più disponibilità da parte dell’Amministrazione comunale nel mettere al centro l’interesse del paese e della cittadinanza, piuttosto che una posizione meramente politica. Nessun imprenditore e nessun cittadino di Spotorno vuole correre questo rischio e siamo convinti che questa sera il sindaco e l’Amministrazione abbiano percepito che il pericolo esiste». Spotorno vive di un monoprodotto, che è il mare. Una scelta che modifica radicalmente questo asset non può riguardare una sola categoria, ma deve essere una decisione collettiva che coinvolga imprese e cittadini». Ed è anche per questo che la protesta è così forte.