Dal XXVII Congresso nazionale della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), in corso fino a domani a Milano, arriva un sì alle microdosi di farmaci psichedelici per la salute mentale. In gergo tecnico si chiama "microdosing: l'assunzione di dosi sub-percettive di sostanze psichedeliche per il trattamento di diversi disturbi psichiatrici". Questo è particolarmente rilevante per condizioni come la depressione, in cui gli schemi mentali spesso diventano 'rigidi'". Il microdosaggio di Lsd – riferiscono inoltre gli psichiatri – è oggetto di studio per i suoi effetti sull'estinzione della paura e sul riconsolidamento della memoria, meccanismi fondamentali per l'elaborazione di un trauma. "Il futuro della salute mentale potrebbe passare per quantità infinitesimali di sostanze un tempo proibite", è il messaggio dal congresso di Milano.