Era attesa da un momento all’altro e puntualmente è arrivata, la commissione d’accesso a Castellammare di Stabia. Anticipata da settimane di inchieste giornalistiche e giudiziarie sulla presenza di pezzi della politica cittadina nelle carte degli ultimi 11 arresti contro il clan D’Alessandro. Il prefetto di Napoli Michele Di Bari l’ha nominata con la formula di rito: “Per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione del suddetto Comune. Siamo pienamente tranquilli rispetto all’operato dell’amministrazione comunale, che ha sempre agito nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell’interesse pubblico. Si è dimesso a fine anno invocando l’arrivo della commissione d’accesso e accusando il sindaco “di non essere stato un argine ai clan”.