La mobilitazione dei portuali di Genova sta assumendo ormai una dimensione internazionale. Nel 2021, una delegazione di portuali del Calp (il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova) e rappresentanti USB fu ricevuta in udienza dal Pontefice in Vaticano. Tali posizioni hanno avuto un impatto profondo tra i lavoratori dei porti, che nelle sue parole hanno trovato conferma morale e spirituale alle loro battaglie sindacali e civili. Per i portuali di Genova e del Mediterraneo, i porti devono essere luoghi di lavoro, scambio e cooperazione, non piazze di transito di armi e di morte. Il manifesto dell’appello USB parla chiaro: “Sciopero internazionale dei porti – I portuali non lavorano per le guerre”.