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I portuali non lavorano per le guerre. Parte da Genova e Livorno una mobilitazione sindacale contro la guerra e il riarmo (Irina Smirnova e Aurelio Tarquini)
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FarodiRoma
La mobilitazione dei portuali di Genova sta assumendo ormai una dimensione internazionale.
Nel 2021, una delegazione di portuali del Calp (il Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali di Genova) e rappresentanti USB fu ricevuta in udienza dal Pontefice in Vaticano.
Tali posizioni hanno avuto un impatto profondo tra i lavoratori dei porti, che nelle sue parole hanno trovato conferma morale e spirituale alle loro battaglie sindacali e civili.
Per i portuali di Genova e del Mediterraneo, i porti devono essere luoghi di lavoro, scambio e cooperazione, non piazze di transito di armi e di morte.
Il manifesto dell’appello USB parla chiaro: “Sciopero internazionale dei porti – I portuali non lavorano per le guerre”.