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«Vedo il mio Paese bruciare» Le parole di Arash Azizi
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Zeta
«È un bagno di sangue», dice Arash Azizi, giornalista del mensile The Atlantic e ricercatore iraniano residente negli Stati Uniti.
«Migliaia di persone sonostate uccise e ho paura che la situazione peggiori ancora».
La sua voce è venata dalla tensione di chi guarda il proprio paese bruciare da lontano.
«Questa frattura non è nuova», spiega Azizi, mentre ripercorre le proteste che da oltre vent’anni scuotono il paese.
«Il problema è che si tratta di una rivolta spontanea, nata dal rifiuto di un ordine che non funziona, ma che proprio per questo resta frammentata».