Il 29 gennaio di tre anni fa ci lasciava Roberto Perrone, che su Tempi era stato soprattutto Fred Perri, ma non solo. Come ha scritto Emanuele Boffi, «è stato per noi l’angelo custode di un’amicizia maestosa. E a quell’amicizia Perrone è rimasto fedele sempre, non perdendo un numero, nemmeno uno, fino all’ultimo, quando già la situazione s’era fatta dura e la malattia, velocissima e spietata, lo stava portando via». Roberto Perrone era «un uomo buono», ha scritto ancora Doninelli, «un uomo di fede, che non si dava troppa importanza, perché le cose che contano sono altre». Poche settimane prima di morire, scrisse su Tempi il suo Te Deum: «Te Deum laudamus anche per questo 2022, perché se non Ti lodassimo anche quando tutto va storto che senso avrebbe tutta la nostra vita?».