Fatto sta che, per dirla brutalmente, conservatori e libertari non sono la medesima cosa. Russell Kirk non è Friedrich von Hayek, ecco. Ma certo, la Guerra Fredda aveva contribuito a evidenziare chi era il nemico: il comunismo e i suoi epigoni. Se alcuni temi rimangono classicamente attaccati alla sensibilità conservatrice, è però vero, osserva Venanzoni, che le priorità sono mutate in maniera piuttosto radicale. Più che alla libertà, i conservatori di oggi tengono al “bene comune”; più che all’economia di mercato, essi vedono nell’intervento statale in economia la leva per tutelare la produzione nazionale.