In questo senso la nomina di mons. Luciano Paolucci Bedini, vescovo di Gubbio e di Città di Castello, ad assistente ecclesiastico nazionale del Masci (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani) non è un atto burocratico, ma un segnale di direzione. È una realtà diffusa e strutturata, fatta di comunità locali, formazione e impegno, che si misura spesso con le periferie concrete: solitudini, povertà educative, emergenze sociali, cittadinanza attiva. Non è un ornamento biografico, ma una radice: significa aver respirato presto un’idea di fede fatta di strada, comunità, responsabilità e concretezza. È il tipo di equilibrio che gli adulti scout chiedono da tempo: non parole in più, ma senso, direzione e coraggio.