Quella prevista, dunque, costituirà un’inversione di tendenza dopo che le vendite dei chipset per smartphone avevano registrato numeri in crescita per diversi anni consecutivi. Di contro, la ricerca evidenzia la posizione di vantaggio dei brand di smartphone che in questi anni hanno investito nello sviluppo di SoC proprietari: vengono menzionati espressamente i casi di Samsung cogli Exynos, di Google coi Tensor ma anche quelli di Huawei e di Xiaomi. Il Senior Analyst Shivani Parashar ha commentato in questo modo le dinamiche del mercato: «Sebbene si preveda un calo complessivo delle spedizioni di SoC per smartphone nel 2026, il mercato continua a salire lungo la curva del valore. Secondo quanto previsto, assisteremo ad un’evoluzione del mercato nel senso della semplificazione del portafoglio di prodotti di diversi OEM, nonché dell’esplorazione di strategie diverse coinvolgenti il cloud per far fronte alle limitazioni nell’offerta di memorie. Al contempo, il settore dei SoC sta entrando in una nuova fase di transizione: proprio nel 2026, i principali produttori affronteranno il passaggio dai 3 nm ai 2 nm.