In una nota interna inviata ai dipendenti di Apple, il CEO Tim Cook ha preso posizione sugli scontri avvenuti a Minneapolis, definendo la situazione attuale come un momento necessario di de-escalation. Il messaggio, emerso in seguito all'uccisione di un manifestante da parte di agenti federali, sottolinea la volontà dell'azienda di promuovere il rispetto della dignità umana, citando un colloquio diretto tra il manager e il Presidente Trump. La diplomazia di Cupertino si muove tuttavia su un terreno accidentato, alimentato dalle polemiche per la presenza di Cook alla proiezione del documentario di Amazon dedicato a Melania Trump. L'evento, avvenuto poche ore dopo i fatti di sangue in Minnesota, ha riacceso i dubbi sulla vicinanza tra il CEO di Apple e l'attuale amministrazione. Se un tempo la missione dichiarata era quella di cambiare il mondo, la priorità attuale sembra essersi spostata sulla tutela della capitalizzazione di mercato.