Seduti tra pendolari assonnati e carretti che attraversano la campagna, c’era un piccolo rituale che rendeva più dolce la fatica del viaggio: il pan tramvai. Con gli anni, il Pan Tramvai è diventato simbolo della tradizione brianzola, capace di evocare sapori e ricordi d’infanzia. Come si preparaPer essere chiamato pan tramvai, questo filone deve rispettare il disciplinare della Camera di Commercio di Milano: la proporzione di uvetta rispetto alla farina non può essere inferiore a due a uno, con almeno il 40% di uvetta sul peso totale. Tra ricordo e gusto contemporaneo: il recupero del pan tramvaiDopo un periodo di oblio, il pan tramvai è tornato sulle tavole dei forni tradizionali e nelle cucine dell’alta ristorazione. Ne produciamo pochissime, giusto una decina di chili sui 900 kg di pane che sforniamo ogni giorno, principalmente per l’immagine del banco – dove ogni giorno ci sono circa 70-80 tipi di pane diversi - e per i nostalgici.