Un monito severo, il suo, che non si è fermato alla denuncia individuale, ma ha allargato lo sguardo all’attualità, laddove «interi popoli muoiono davanti all’ingordigia», schiacciati da guerre e sfruttamenti. Il Papa ha denunciato l’attualità bruciante di questo contrasto: «Alle porte dell’opulenza sta oggi la miseria di interi popoli. Ha ricordato che il Vangelo consegna un lieto fine: la giustizia di Dio che ribalta i destini, la vita nuova che scaturisce dall’amore donato. Il Papa ha affidato ai nuovi catechisti un mandato chiaro: «Annunciate il Signore con la vita, con le azioni e con la parola. La sua omelia ha ricordato in definitiva che «il compito della Chiesa non è accumulare beni, ma far risuonare nei cuori la speranza che salva».